Attenzione: il trasduttore pluriassiale mostrato non è un prodotto di serie. Contattaci preventivamente per verificare le caratteristiche, la configurazione e la disponibilità dei campi di misura, e le relative tempistiche di consegna.
Trasduttore Pluriassiale (cloche strumentata) modello 11010
Trasduttore pluriassiale pensato per il rilievo di coppia e spinta (thrust), esercitate dal pilota sulla cloche di comando (misura di beccheggio ed imbardata).
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: generalità
Il traduttore pluriassiale della serie 11010 è un dispositivo meccanico basato su strain gauges (estensimetri), pensato per il rilievo della coppia di reazione (Mz)
(oraria ed antioraria), e l'azione di forza di spinta (thrust, Fz) esercitate dal pilota sulla cloche di comando di aeromobili (applicazione aerospaziale).
Questi trasduttori pluriassiali sono quindi stati ideati per la misura del beccheggio e dell'imbardata impartiti dal pilota, e pertanto vengono integrati direttamente nella cloche
di comando dell'aeromobile.
Grazie alla sua costruzione compatta, il trasduttore pluriassiale 11010 può essere agevolmente integrato nel sistema di comando dell'aeromobile, ove gli spazi disponibili sono
decisamente limitati: la sua concezione combinata infatti, consente di disporre di enntrambe i rilievi (coppia e thrust), nella medesima struttura sensibile (singolo trasduttore
pluriassiale).
Il trasduttore pluriassiale serie 11010 è disponibile con una singola combinazione di campi di misura (altre possono essere eventualmente valutate opzionalmente), tutti comunque
basati su una configurazione di strain gauges disposti a ponte di Weathstone intero (estensimetri da 700/750 ohms): il robusto "design" del trasduttore,
garantisce inoltre una significativa sovraccaricabilità della coppia e del modulo di thrust impartiti, e un buona reiezione ai carichi estranei laterali.
Quando fornito congiuntamente a dispositivi di misura o con visualizzatori offerti sempre dallo stesso costruttore del trasduttore pluriassiale (SDI), è possibile richiedere il
trasduttore pluriassiale completato dalla funzione di autoidentificazione, grazie alla quale i dati di calibrazione, univoci, del singolo trasduttore pluriassiale, vengono immagazzinati
su un modulo di memoria E2prom, e resi disponibili per automatica "scalizzazione" e calibrazione dello strumento di volta in volta collegato al trasduttore pluriassiale
(per maggiori informazioni riferirsi al relativo articolo tecnico su opzione AutoID).
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: caratteristiche principali
buona accuratezza di misura;
trasduttori di coppia termocompensati;
possibilità di opzione AutoID per autoidentificazione;
due diverse combinazioni di campi di misura disponibili (coppia e thrust);
costruzione corpo sensore senza saldature, lavorato da barra piena;
trasduttore pluriassiale fornito completo di certificato di calibrazione A2LA(1), senza costi aggiuntivi.
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: cenni costruttivi
La struttura metallica a corpo unico del trasduttore pluriassiale 11010, viene ottenuta per lavorazione meccanica da barra metallica piena, onde evitare strutture sensorie
assemblate o saldate, che peggiorerebbero la prestazione finale del trasduttore pluriassiale (sia in termini di accuratezza complessiva, ma soprattutto sotto forma di
errore di isteresi). Tipicamente questa struttura metallica ospite viene sagomata in modo particolare rispetto al tipo di sollecitazione meccanica per cui la stessa
viene finalizzata,
in modo da poter rilevare e "concentrare" gli effetti del fenomeno applicato, in zone specifiche della struttura stessa. In queste stesse zone, vengono deposte ed
incollate delle resistenze estensimetriche (strain gauges), che hanno la prerogativa di modificare il loro valore ohmico, in funzione della sollecitazione
meccanica alla quale sono stati sottoposti: questi estensimetri sono quindi elettricamente collegati a ponte di Weathstone intero, in modo da risultare
particolarmente sensibili ad ogni minima sollecitazione applicata, rispetto alla condizione di equilibrio, a riposo.
Ulteriori dispositivi passivi, garantiscono la termocompensazione del trasduttore pluriassiale (correggendo le derive termiche degli estensimetri) ed il bilanciamento a zero
della configurazione di estensimetri (riduzione della figura di offset), in modo che il segnale di trasduzione, a riposo, coincida (per quanto possibile),
con lo zero elettrico.
Nel caso di trasduttori pluriassiali, le configurazioni di estensimetri sono più di una, e pertanto, considerato che sono ospitate nel medesimo corpo sensorio, è
possibile il verificarsi di indesiderate azioni di trasferimento di segnali "estranei" tra le due o più configurazioni impiegate (figura di cross-talk): in
tal senso, si segnala che il costruttore (sulla base della propria trentennale esperienza e tecnologia), provvede a compensare e minimizzare adeguatamente gli
effetti di cross-talk, anche attraverso l'opportuno design del corpo sensorio.
Tipicamente, la configurazione di estensimetri viene poi protetta con strati protettivi in elastomero (o altri materiali plastici) e/o con gusci metallici esterni
protettivi.
I trasduttori pluriassiale di questa serie non sono amplificati, si comportano quindi come dispositivi passivi puramente raziometrici, e per tale ragione il loro segnale
di uscita viene tipicamente definito come mV/V, ovvero mV di segnale per Volt di alimentazione: esemplificando e considerando un trasduttore pluriassiale con segnale di
uscita pari a 2 mV/V, alimentato a 10 Vcc, si intende che lo span del segnale offerto, è pari a 2 mV x 10 Vcc => 20 mV di segnale monodirezionale (oppure ±20 mV,
bidirezionale, per dispositivi quali appunto la "porzione" di trasduttore pluriassiale preposta al rilievo della coppia di reazione (oraria e antioraria).
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: codifica modelli e campi di misura
Il trasduttore pluriassiale serie 11010 è disponibile con campo di misura pari a: 61 Nm (Mz) / 890 N (Fz), corrispondenti a 540 inlb (Mz) / 200 lb (Fz).
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: caratteristiche tecniche
buona accuratezza di misura;
campo di misura: 61 Nm (Mz) / 890 N (Fz), corrispondenti a 540 inlb (Mz) / 200 lb (Fz);
sovraccarico massimo applicabile: 150%FS;
segnale di uscita: 1,0 mV/V (thrust), 3,5 mV/V (coppia), nominali;
non linearità: 0,1% FS (espressa come massima deviazione (2));
isteresi: 0,1% FS (espressa come massima deviazione (2));
bilanciamento di zero: ±1%FS;
campo di temperatura compensato: da 70°F a + 170°F (da 21°C a +77°C);
campo di temperatura operativo: da -65°F a + 250°F (da -54°C a +121°C);
effetti in temperatura sullo zero: 0,002% FS/°F;
effetti in temperatura sullo span: 0,002% rdg/°F;
impedenza del ponte: 700/760 ohms;
massima tensione di alimentazione: 10 Vcc;
esecuzione (materiale): lega di acciaio (alloy steel);
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: disegno quotato
Le dimensioni indicate si intendono in inches.
Note:
(1) - Ogni trasduttore pluriassiale è fornito completo di certificati di taratura redatti direttamente dal costruttore (SDI), con riferibilità NIST
(National Institute of Standard Technologies - USA), e comunque in accordo alle normative di riferimento ISO/IEC 17025:2005 ed ANSI/NCSL Z540-1-1994. Si segnala inoltre che il laboratorio interno ad SDI è
accreditato A2LA, organismo che persegue il mutuo riconoscimento delle certificazioni emesse, insieme ai firmatari degli ulteriori accordi internazionali
quali ad esempio APLAC, IAAC, e ILAC MRA (International Laboratory Accreditation Cooperation). Conferme circa la sottoscrizione dell’accordo MRA (Mutual
Recognition Agreement di ILAC) da parte di A2LA, possono essere ottenute tramite il seguente hyperlink:
http://www.a2la.org/recognition/cooplabs.cfm, mentre per quanto riguarda il nostro ente di riferimento
Accredia (Ex SIT - Servizio di Taratura in Italia), parte del circuito Europeo EA
(European Accreditation, che a sua volta persegue l'accordo multilaterale EA MLA), consigliamo di prendere completa ed attenta
visione del seguente hyperlink: https://www.accredia.it/chi-siamo/rete-internazionale/.
Per quanto indicato, le certificazioni A2LA prodotte da SDI (a corredo di ogni trasduttore pluriassiale fornito), sono ritenute equipollienti alle certificazioni
emesse con titolo Accredia: poiché gli hyperlinks descritti possono essere fatti oggetto di spostamenti e/o aggiornamenti, in caso di ogni possibile dubbio,
Vi invitiamo a contattare direttamente l'organismo Accredia onde verificare l'effettiva consistenza e rispondenza di quanto sopra indicato.
(2) - Gli errori statici del trasduttore pluriassiale sono espressi come deviazione massima tra la retta reale e quella ideale e quindi il dato è privo di segno; altri costruttori esprimono queste figure di errore come
comprese tra una banda di valori, tipicamente definita tra ±½ della massima deviazione, quali ad esempio la notazione BSL (Best Straight Line - Line of Best Fit), per la quale tipicamente l'errore è invece
definito in una banda di errore (±0,0x %FS). Per maggiori delucidazioni, è possibile prendere visione circa le terminologie utilizzate dal costruttore, per esprimere le caratteristiche di errore riferite ai propri
trasduttori pluriassiali (Transducer Definitions).
Siete qui: catalogo · pluriassiali· pluriassiale 11010 Descrizione: trasduttore pluriassiale 11010 per il rilievo di spinta (thrust) e coppia esercitate dal pilota, installato direttamente sulla cloche di comando (applicazione aerospaziale).
Attenzione: il trasduttore pluriassiale mostrato non è un prodotto di serie.
Contattaci preventivamente per verificare le caratteristiche, la configurazione e la disponibilità dei campi di misura, e le relative tempistiche di consegna.
Trasduttore Pluriassiale (cloche strumentata) modello 11010
Trasduttore pluriassiale pensato per il rilievo di coppia e spinta (thrust), esercitate dal pilota sulla cloche di comando (misura di beccheggio ed imbardata).
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: generalità
Il traduttore pluriassiale della serie 11010 è un dispositivo meccanico basato su strain gauges (estensimetri), pensato per il rilievo della coppia di reazione (Mz) (oraria ed antioraria), e l'azione di forza di spinta (thrust, Fz) esercitate dal pilota sulla cloche di comando di aeromobili (applicazione aerospaziale).
Questi trasduttori pluriassiali sono quindi stati ideati per la misura del beccheggio e dell'imbardata impartiti dal pilota, e pertanto vengono integrati direttamente nella cloche
di comando dell'aeromobile.
Grazie alla sua costruzione compatta, il trasduttore pluriassiale 11010 può essere agevolmente integrato nel sistema di comando dell'aeromobile, ove gli spazi disponibili sono
decisamente limitati: la sua concezione combinata infatti, consente di disporre di enntrambe i rilievi (coppia e thrust), nella medesima struttura sensibile (singolo trasduttore
pluriassiale).
Il trasduttore pluriassiale serie 11010 è disponibile con una singola combinazione di campi di misura (altre possono essere eventualmente valutate opzionalmente), tutti comunque basati su una configurazione di strain gauges disposti a ponte di Weathstone intero (estensimetri da 700/750 ohms): il robusto "design" del trasduttore, garantisce inoltre una significativa sovraccaricabilità della coppia e del modulo di thrust impartiti, e un buona reiezione ai carichi estranei laterali. Quando fornito congiuntamente a dispositivi di misura o con visualizzatori offerti sempre dallo stesso costruttore del trasduttore pluriassiale (SDI), è possibile richiedere il trasduttore pluriassiale completato dalla funzione di autoidentificazione, grazie alla quale i dati di calibrazione, univoci, del singolo trasduttore pluriassiale, vengono immagazzinati su un modulo di memoria E2prom, e resi disponibili per automatica "scalizzazione" e calibrazione dello strumento di volta in volta collegato al trasduttore pluriassiale (per maggiori informazioni riferirsi al relativo articolo tecnico su opzione AutoID).
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: caratteristiche principali
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: cenni costruttivi
La struttura metallica a corpo unico del trasduttore pluriassiale 11010, viene ottenuta per lavorazione meccanica da barra metallica piena, onde evitare strutture sensorie assemblate o saldate, che peggiorerebbero la prestazione finale del trasduttore pluriassiale (sia in termini di accuratezza complessiva, ma soprattutto sotto forma di errore di isteresi). Tipicamente questa struttura metallica ospite viene sagomata in modo particolare rispetto al tipo di sollecitazione meccanica per cui la stessa viene finalizzata,
in modo da poter rilevare e "concentrare" gli effetti del fenomeno applicato, in zone specifiche della struttura stessa. In queste stesse zone, vengono deposte ed
incollate delle resistenze estensimetriche (strain gauges), che hanno la prerogativa di modificare il loro valore ohmico, in funzione della sollecitazione
meccanica alla quale sono stati sottoposti: questi estensimetri sono quindi elettricamente collegati a ponte di Weathstone intero, in modo da risultare
particolarmente sensibili ad ogni minima sollecitazione applicata, rispetto alla condizione di equilibrio, a riposo.
Ulteriori dispositivi passivi, garantiscono la termocompensazione del trasduttore pluriassiale (correggendo le derive termiche degli estensimetri) ed il bilanciamento a zero
della configurazione di estensimetri (riduzione della figura di offset), in modo che il segnale di trasduzione, a riposo, coincida (per quanto possibile),
con lo zero elettrico.
Nel caso di trasduttori pluriassiali, le configurazioni di estensimetri sono più di una, e pertanto, considerato che sono ospitate nel medesimo corpo sensorio, è possibile il verificarsi di indesiderate azioni di trasferimento di segnali "estranei" tra le due o più configurazioni impiegate (figura di cross-talk): in tal senso, si segnala che il costruttore (sulla base della propria trentennale esperienza e tecnologia), provvede a compensare e minimizzare adeguatamente gli effetti di cross-talk, anche attraverso l'opportuno design del corpo sensorio.
Tipicamente, la configurazione di estensimetri viene poi protetta con strati protettivi in elastomero (o altri materiali plastici) e/o con gusci metallici esterni protettivi.
I trasduttori pluriassiale di questa serie non sono amplificati, si comportano quindi come dispositivi passivi puramente raziometrici, e per tale ragione il loro segnale di uscita viene tipicamente definito come mV/V, ovvero mV di segnale per Volt di alimentazione: esemplificando e considerando un trasduttore pluriassiale con segnale di uscita pari a 2 mV/V, alimentato a 10 Vcc, si intende che lo span del segnale offerto, è pari a 2 mV x 10 Vcc => 20 mV di segnale monodirezionale (oppure ±20 mV, bidirezionale, per dispositivi quali appunto la "porzione" di trasduttore pluriassiale preposta al rilievo della coppia di reazione (oraria e antioraria).
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: codifica modelli e campi di misura
Il trasduttore pluriassiale serie 11010 è disponibile con campo di misura pari a: 61 Nm (Mz) / 890 N (Fz), corrispondenti a 540 inlb (Mz) / 200 lb (Fz).
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: caratteristiche tecniche
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: documentazione di riferimento
Trasduttore Pluriassiale Modello 11010: disegno quotato
Le dimensioni indicate si intendono in inches.
Note:
(1) - Ogni trasduttore pluriassiale è fornito completo di certificati di taratura redatti direttamente dal costruttore (SDI), con riferibilità NIST (National Institute of Standard Technologies - USA), e comunque in accordo alle normative di riferimento ISO/IEC 17025:2005 ed ANSI/NCSL Z540-1-1994. Si segnala inoltre che il laboratorio interno ad SDI è accreditato A2LA, organismo che persegue il mutuo riconoscimento delle certificazioni emesse, insieme ai firmatari degli ulteriori accordi internazionali quali ad esempio APLAC, IAAC, e ILAC MRA (International Laboratory Accreditation Cooperation). Conferme circa la sottoscrizione dell’accordo MRA (Mutual Recognition Agreement di ILAC) da parte di A2LA, possono essere ottenute tramite il seguente hyperlink: http://www.a2la.org/recognition/cooplabs.cfm, mentre per quanto riguarda il nostro ente di riferimento Accredia (Ex SIT - Servizio di Taratura in Italia), parte del circuito Europeo EA (European Accreditation, che a sua volta persegue l'accordo multilaterale EA MLA), consigliamo di prendere completa ed attenta visione del seguente hyperlink: https://www.accredia.it/chi-siamo/rete-internazionale/.
Per quanto indicato, le certificazioni A2LA prodotte da SDI (a corredo di ogni trasduttore pluriassiale fornito), sono ritenute equipollienti alle certificazioni emesse con titolo Accredia: poiché gli hyperlinks descritti possono essere fatti oggetto di spostamenti e/o aggiornamenti, in caso di ogni possibile dubbio, Vi invitiamo a contattare direttamente l'organismo Accredia onde verificare l'effettiva consistenza e rispondenza di quanto sopra indicato.
(2) - Gli errori statici del trasduttore pluriassiale sono espressi come deviazione massima tra la retta reale e quella ideale e quindi il dato è privo di segno; altri costruttori esprimono queste figure di errore come comprese tra una banda di valori, tipicamente definita tra ±½ della massima deviazione, quali ad esempio la notazione BSL (Best Straight Line - Line of Best Fit), per la quale tipicamente l'errore è invece definito in una banda di errore (±0,0x %FS). Per maggiori delucidazioni, è possibile prendere visione circa le terminologie utilizzate dal costruttore, per esprimere le caratteristiche di errore riferite ai propri trasduttori pluriassiali (Transducer Definitions).
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Nel redigere il presente documento é stata prestata la massima cura affinché i relativi contenuti potessero riflettere le caratteristiche del prodotto descritto con la massima accuratezza: nonostante questi sforzi, in nessun caso Spare srl potrà essere fatta responsabile e/o perseguibile per eventuali inesattezze. Inoltre, in un ottica di continuo sviluppo e miglioramento dei prodotti proposti, si segnala che le informazioni riportate potrebbero essere non aggiornate all'ultima versione, in quanto ogni costruttore riserva i propri diritti nel poter ritirare o modificare la propria documentazione di prodotto, in ogni momento, senza preavviso. Conseguentemente, si consiglia di verificare, all'atto dell'acquisto, la veridicità e il grado di aggiornamento delle informazioni stesse.