Siete qui: catalogo ·coppia·torsiometro 01367Descrizione: torsiometro rotativo modello 01367, con esecuzione meccanica capace di elevata reiezione ai carichi estranei laterali e radiali (campi di misura da ±113 e da ±226 Nm).
Attenzione: il torsiometro mostrato non è un prodotto di serie. Contattaci preventivamente per verificare le caratteristiche, la disponibilità dei campi di misura, le massime velocità di rotazione (rpm) e le relative tempistiche di consegna.
Torsiometro rotativo modello 01367, con esecuzione meccanica capace di elevata reiezione ai carichi estranei laterali e radiali (campi di misura da ±113 e da ±226 Nm).
Torsiometro Modello 01367: generalità
Il torsiometro rotativo modello 01367 è un dispositivo meccanico basato su strain gauges (estensimetri), pensato per il rilievo di coppie di rotazione
(orarie ed antiorarie), con velocità di rotazione massima fino a 6'000 rpm. La particolarità di questo torsioemtro risiede nel design della sua costruzione
meccanica particolarmente robusta, che prevede, in particolare, l'impiego di cuscinetti speciali: grazie a tali accorgimenti, questo torsiometro è in grado di sostenere
elevati carici estranei (40 kN laterali, con momenti di ribaltamento fino a 2000 Nm), pur minimizzando l'inerzia di torsione, aumentando di contro la rigidità complessiva
della traasmissione.
Per queste sua particolari caratteristiche. il torsiometro 01367 rappresenta pertanto la soluzione ideale per tutti quei sistemi ove questi carichi estranei sono normalmente
presenti, quali ad esempio, piantoni di sterzo, giunti cardanici e sistemi basati su pulegge.
Il torsiometro modello 01367, a meno di concordare versioni "custom" con il costruttore, è disponibile soltanto due campi di misura (±113 e da ±226 N), entrambe
con uscita analogica amplificata (±5 oppure ±10 V). Opzionalmente è possibile considerare la possibilità di encoder ottico integrato, grazie al quale effettuare il rilievo
combinato della posizione angolare, oppure della velocità di rotazione (rpm).
Quando fornito congiuntamente a dispositivi di misura o con visualizzatori offerti sempre dallo stesso costruttore del torsiometro (SDI), è possibile richiedere il
trasduttore di coppia completato dalla funzione di autoidentificazione, grazie alla quale i dati di calibrazione, univoci, del singolo torsiometro, vengono immagazzinati
su un modulo di memoria E2prom, e resi disponibili per automatica "scalizzazione" e calibrazione dello strumento di volta in volta collegato al trasduttore di coppia
(per maggiori informazioni riferirsi al relativo articolo tecnico su opzione AutoID).
Torsiometro Modello 01367: caratteristiche principali
buona accuratezza di misura;
trasduttore di coppia termocompensato;
possibilità di opzione AutoID per autoidentificazione;
costruzione corpo sensore senza saldature, lavorato da barra piena;
torsiometro rotativo in esecuzione rinforzata (elevata reiezione ai carici laterali estranei);
torsiometro fornito completo di certificato di calibrazione A2LA(1), senza costi aggiuntivi.
Torsiometro Modello 01367: cenni costruttivi
La struttura metallica a corpo unico del torsiometro 01367, viene ottenuta per lavorazione meccanica da barra metallica piena, onde evitare strutture sensorie
assemblate o saldate, che peggiorerebbero la prestazione finale del trasduttore di coppia (sia in termini di accuratezza complessiva, ma soprattutto sotto forma di
errore di isteresi). Tipicamente questa struttura metallica ospite viene sagomata in modo particolare rispetto al tipo di sollecitazione meccanica per cui la stessa
viene finalizzata,
in modo da poter rilevare e "concentrare" gli effetti del fenomeno applicato, in zone specifiche della struttura stessa. In queste stesse zone, vengono deposte ed
incollate delle resistenze estensimetriche (strain gauges), che hanno la prerogativa di modificare il loro valore ohmico, in funzione della sollecitazione
meccanica alla quale sono stati sottoposti: questi estensimetri sono quindi elettricamente collegati a ponte di Weathstone intero, in modo da risultare
particolarmente sensibili ad ogni minima sollecitazione applicata, rispetto alla condizione di equilibrio, a riposo.
Ulteriori dispositivi passivi, garantiscono la termocompensazione del torsiometro (correggendo le derive termiche degli estensimetri) ed il bilanciamento a zero
della configurazione di estensimetri (riduzione della figura di offset), in modo che il segnale di trasduzione, a riposo, coincida (per quanto possibile),
con lo zero elettrico.
Tipicamente, la configurazione di estensimetri viene poi protetta con strati protettivi in elastomero (o altri materiali plastici) e/o con gusci metallici esterni
protettivi.
I trasduttori di coppia modello 01367 sono amplificati a mezzo di elettronica integrata: il loro segnale di uscita bidirezionale (in quanto il torsiometro
è utilizzabile sia per sollecitazione oraria che antioraria), è pari a ±5 V (oppure ±10 V) e questi è direttamente correlato al ±FS in Nm del torsiometro.
Il prelievo del segnale di trasduzione offerto dal torsiometro, viene effettuato in assenza di contatto elettrico (wireess), tra la parte sensibile rotante (albero
torsiometro), e il suo contenitore statorico costruttivo esterno.
Si segnala che i torsiometri rotativi 01424 (integranti elettronica attiva), alimentabili con bassa tensionce cc, non sono disponibili con marchiatura CE, essenzialmente
perchè il costruttore statunitense (SDI), non ha qualificato questi prodotti (comunque conformi FCC statunitensi), secondo i vigenti standard europei.
Torsiometro Modello 01367: codifica modelli e campi di misura
A meno di concordare con il costruttore versioni di prodotto "custom", si segnala che il torsiometro rotativo modello 01367, è disponibile unicamente
con due campi di misura da ±113 e da ±226 Nm (±1'000 e ±2'000 inlbs), con velocità massime di rotazioni pari a 6'000 rpm (prodotto speciale, non di serie).
Torsiometro Modello 01367: caratteristiche tecniche
buona accuratezza di misura;
campi di misura: ±113 e ±226 Nm (±1'000 e ±2'000 inlbs);
sovraccarico massimo applicabile: 150% FS;
segnale di uscita: ±5 V, oppure ±10 V;
non linearità: 0,1% FS (espressa come massima deviazione (2));
isteresi: 0,1% FS (espressa come massima deviazione (2));
campo di temperatura compensato: da 70°F a + 170°F (da 21°C a +77°C);
campo di temperatura operabile: da -40°F a + 185°F (da -40°C a +85°C);
effetti in temperatura sullo zero: 0,002%FS/°F;
massimo carico estraneo laterale: 40 kN;
massimo carico assiale: 28 kN;
massimo momento di ribaltamento: 2'000 Nm;
tensione di alimentazione: da 12 a 15 Vcc (max 350 mA);
connessione elettrica: connettore standard militare, completo di controconnettore volante;
dimensioni: vedasi disegno sottostante, o documentazione PDF.
Torsiometro Modello 01367: documentazione di riferimento
(1) - Ogni trasduttore di coppia è fornito completo di certificati di taratura redatti direttamente dal costruttore (SDI), con riferibilità NIST
(National Institute of Standard Technologies - USA), e comunque in accordo alle normative di riferimento ISO/IEC 17025:2005 ed ANSI/NCSL Z540-1-1994. Si segnala inoltre che il laboratorio interno ad SDI è
accreditato A2LA, organismo che persegue il mutuo riconoscimento delle certificazioni emesse, insieme ai firmatari degli ulteriori accordi internazionali
quali ad esempio APLAC, IAAC, e ILAC MRA (International Laboratory Accreditation Cooperation). Conferme circa la sottoscrizione dell’accordo MRA (Mutual
Recognition Agreement di ILAC) da parte di A2LA, possono essere ottenute tramite il seguente hyperlink:
http://www.a2la.org/recognition/cooplabs.cfm, mentre per quanto riguarda il nostro ente di riferimento
Accredia (Ex SIT - Servizio di Taratura in Italia), parte del circuito Europeo EA
(European Accreditation, che a sua volta persegue l'accordo multilaterale EA MLA), consigliamo di prendere completa ed attenta
visione del seguente hyperlink: https://www.accredia.it/chi-siamo/rete-internazionale/.
Per quanto indicato, le certificazioni A2LA prodotte da SDI (a corredo di ogni trasduttore di coppia fornito), sono ritenute equipollienti alle certificazioni
emesse con titolo Accredia: poiché gli hyperlinks descritti possono essere fatti oggetto di spostamenti e/o aggiornamenti, in caso di ogni possibile dubbio,
Vi invitiamo a contattare direttamente l'organismo Accredia onde verificare l'effettiva consistenza e rispondenza di quanto sopra indicato.
(2) - Gli errori statici del torsiometro sono espressi come deviazione massima tra la retta reale e quella ideale e quindi il dato è privo di segno; altri costruttori esprimono queste figure di errore come
comprese tra una banda di valori, tipicamente definita tra ±½ della massima deviazione, quali ad esempio la notazione BSL (Best Straight Line - Line of Best Fit), per la quale tipicamente l'errore è invece
definito in una banda di errore (±0,0x %FS). Per maggiori delucidazioni, è possibile prendere visione circa le terminologie utilizzate dal costruttore, per esprimere le caratteristiche di errore riferite ai propri
trasduttori di coppia (Transducer Definitions).
Siete qui: catalogo · coppia· torsiometro 01367 Descrizione: torsiometro rotativo modello 01367, con esecuzione meccanica capace di elevata reiezione ai carichi estranei laterali e radiali (campi di misura da ±113 e da ±226 Nm).
Attenzione: il torsiometro mostrato non è un prodotto di serie.
Contattaci preventivamente per verificare le caratteristiche, la disponibilità dei campi di misura, le massime velocità di rotazione (rpm) e le relative tempistiche di consegna.
Torsiometro rotativo modello 01367
Torsiometro rotativo modello 01367, con esecuzione meccanica capace di elevata reiezione ai carichi estranei laterali e radiali (campi di misura da ±113 e da ±226 Nm).
Torsiometro Modello 01367: generalità
Il torsiometro rotativo modello 01367 è un dispositivo meccanico basato su strain gauges (estensimetri), pensato per il rilievo di coppie di rotazione (orarie ed antiorarie), con velocità di rotazione massima fino a 6'000 rpm. La particolarità di questo torsioemtro risiede nel design della sua costruzione
meccanica particolarmente robusta, che prevede, in particolare, l'impiego di cuscinetti speciali: grazie a tali accorgimenti, questo torsiometro è in grado di sostenere
elevati carici estranei (40 kN laterali, con momenti di ribaltamento fino a 2000 Nm), pur minimizzando l'inerzia di torsione, aumentando di contro la rigidità complessiva
della traasmissione.
Per queste sua particolari caratteristiche. il torsiometro 01367 rappresenta pertanto la soluzione ideale per tutti quei sistemi ove questi carichi estranei sono normalmente presenti, quali ad esempio, piantoni di sterzo, giunti cardanici e sistemi basati su pulegge. Il torsiometro modello 01367, a meno di concordare versioni "custom" con il costruttore, è disponibile soltanto due campi di misura (±113 e da ±226 N), entrambe con uscita analogica amplificata (±5 oppure ±10 V). Opzionalmente è possibile considerare la possibilità di encoder ottico integrato, grazie al quale effettuare il rilievo combinato della posizione angolare, oppure della velocità di rotazione (rpm).
Quando fornito congiuntamente a dispositivi di misura o con visualizzatori offerti sempre dallo stesso costruttore del torsiometro (SDI), è possibile richiedere il trasduttore di coppia completato dalla funzione di autoidentificazione, grazie alla quale i dati di calibrazione, univoci, del singolo torsiometro, vengono immagazzinati su un modulo di memoria E2prom, e resi disponibili per automatica "scalizzazione" e calibrazione dello strumento di volta in volta collegato al trasduttore di coppia (per maggiori informazioni riferirsi al relativo articolo tecnico su opzione AutoID).
Torsiometro Modello 01367: caratteristiche principali
Torsiometro Modello 01367: cenni costruttivi
La struttura metallica a corpo unico del torsiometro 01367, viene ottenuta per lavorazione meccanica da barra metallica piena, onde evitare strutture sensorie assemblate o saldate, che peggiorerebbero la prestazione finale del trasduttore di coppia (sia in termini di accuratezza complessiva, ma soprattutto sotto forma di errore di isteresi). Tipicamente questa struttura metallica ospite viene sagomata in modo particolare rispetto al tipo di sollecitazione meccanica per cui la stessa viene finalizzata,
in modo da poter rilevare e "concentrare" gli effetti del fenomeno applicato, in zone specifiche della struttura stessa. In queste stesse zone, vengono deposte ed
incollate delle resistenze estensimetriche (strain gauges), che hanno la prerogativa di modificare il loro valore ohmico, in funzione della sollecitazione
meccanica alla quale sono stati sottoposti: questi estensimetri sono quindi elettricamente collegati a ponte di Weathstone intero, in modo da risultare
particolarmente sensibili ad ogni minima sollecitazione applicata, rispetto alla condizione di equilibrio, a riposo.
Ulteriori dispositivi passivi, garantiscono la termocompensazione del torsiometro (correggendo le derive termiche degli estensimetri) ed il bilanciamento a zero
della configurazione di estensimetri (riduzione della figura di offset), in modo che il segnale di trasduzione, a riposo, coincida (per quanto possibile),
con lo zero elettrico.
Tipicamente, la configurazione di estensimetri viene poi protetta con strati protettivi in elastomero (o altri materiali plastici) e/o con gusci metallici esterni protettivi.
I trasduttori di coppia modello 01367 sono amplificati a mezzo di elettronica integrata: il loro segnale di uscita bidirezionale (in quanto il torsiometro è utilizzabile sia per sollecitazione oraria che antioraria), è pari a ±5 V (oppure ±10 V) e questi è direttamente correlato al ±FS in Nm del torsiometro. Il prelievo del segnale di trasduzione offerto dal torsiometro, viene effettuato in assenza di contatto elettrico (wireess), tra la parte sensibile rotante (albero torsiometro), e il suo contenitore statorico costruttivo esterno.
Si segnala che i torsiometri rotativi 01424 (integranti elettronica attiva), alimentabili con bassa tensionce cc, non sono disponibili con marchiatura CE, essenzialmente perchè il costruttore statunitense (SDI), non ha qualificato questi prodotti (comunque conformi FCC statunitensi), secondo i vigenti standard europei.
Torsiometro Modello 01367: codifica modelli e campi di misura
A meno di concordare con il costruttore versioni di prodotto "custom", si segnala che il torsiometro rotativo modello 01367, è disponibile unicamente con due campi di misura da ±113 e da ±226 Nm (±1'000 e ±2'000 inlbs), con velocità massime di rotazioni pari a 6'000 rpm (prodotto speciale, non di serie).
Torsiometro Modello 01367: caratteristiche tecniche
Torsiometro Modello 01367: documentazione di riferimento
Torsiometro Modello 01367: disegno quotato
Le dimensioni indicate si intendono in inches.
Note:
(1) - Ogni trasduttore di coppia è fornito completo di certificati di taratura redatti direttamente dal costruttore (SDI), con riferibilità NIST (National Institute of Standard Technologies - USA), e comunque in accordo alle normative di riferimento ISO/IEC 17025:2005 ed ANSI/NCSL Z540-1-1994. Si segnala inoltre che il laboratorio interno ad SDI è accreditato A2LA, organismo che persegue il mutuo riconoscimento delle certificazioni emesse, insieme ai firmatari degli ulteriori accordi internazionali quali ad esempio APLAC, IAAC, e ILAC MRA (International Laboratory Accreditation Cooperation). Conferme circa la sottoscrizione dell’accordo MRA (Mutual Recognition Agreement di ILAC) da parte di A2LA, possono essere ottenute tramite il seguente hyperlink: http://www.a2la.org/recognition/cooplabs.cfm, mentre per quanto riguarda il nostro ente di riferimento Accredia (Ex SIT - Servizio di Taratura in Italia), parte del circuito Europeo EA (European Accreditation, che a sua volta persegue l'accordo multilaterale EA MLA), consigliamo di prendere completa ed attenta visione del seguente hyperlink: https://www.accredia.it/chi-siamo/rete-internazionale/.
Per quanto indicato, le certificazioni A2LA prodotte da SDI (a corredo di ogni trasduttore di coppia fornito), sono ritenute equipollienti alle certificazioni emesse con titolo Accredia: poiché gli hyperlinks descritti possono essere fatti oggetto di spostamenti e/o aggiornamenti, in caso di ogni possibile dubbio, Vi invitiamo a contattare direttamente l'organismo Accredia onde verificare l'effettiva consistenza e rispondenza di quanto sopra indicato.
(2) - Gli errori statici del torsiometro sono espressi come deviazione massima tra la retta reale e quella ideale e quindi il dato è privo di segno; altri costruttori esprimono queste figure di errore come comprese tra una banda di valori, tipicamente definita tra ±½ della massima deviazione, quali ad esempio la notazione BSL (Best Straight Line - Line of Best Fit), per la quale tipicamente l'errore è invece definito in una banda di errore (±0,0x %FS). Per maggiori delucidazioni, è possibile prendere visione circa le terminologie utilizzate dal costruttore, per esprimere le caratteristiche di errore riferite ai propri trasduttori di coppia (Transducer Definitions).
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Nel redigere il presente documento é stata prestata la massima cura affinché i relativi contenuti potessero riflettere le caratteristiche del prodotto descritto con la massima accuratezza: nonostante questi sforzi, in nessun caso Spare srl potrà essere fatta responsabile e/o perseguibile per eventuali inesattezze. Inoltre, in un ottica di continuo sviluppo e miglioramento dei prodotti proposti, si segnala che le informazioni riportate potrebbero essere non aggiornate all'ultima versione, in quanto ogni costruttore riserva i propri diritti nel poter ritirare o modificare la propria documentazione di prodotto, in ogni momento, senza preavviso. Conseguentemente, si consiglia di verificare, all'atto dell'acquisto, la veridicità e il grado di aggiornamento delle informazioni stesse.