Siete qui: catalogo · forza e peso· cella di carico a taglio e flessione MBLC Descrizione: cella di carico a taglio e flessione compatta serie MBLC (campi da 5 a 250 lb; da 22,24 a 1112,05 N).

Laboratory & Measurements
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Cella di carico a taglio e flessione,
bidirezionale, serie MBLC

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Cella di carico a taglio e flessione, caratterizzata da dimensioni
contenute (campi da 5 a 250 lb; da 22,24 a 1112,05 N)



Cella di Carico a Taglio e Flessione Serie MBLC: generalità

Le celle di carico a taglio e flessione della serie MBLC sono dei dispositivi meccanici basati su strain gauges (estensimetri), pensati per il rilievo bidirezionele delle forze applicate, da realizzarsi tipicamente in condizioni di limitato spazio di installazione. cella di carico per taglio e flessione MBLC
La cella di carico a taglio e flessione serie MBLC è disponibile in 7 diversi campi di misura, tutti basati su una configurazione di strain gauges disposti a ponte di Weathstone intero (1000 ohms).
Le celle di carico MBLC sono interamente realizzate in metallo, inoltre sono caratterizzate da dimensioni decisamente contenute, e pertanto risultano particolarmente idonee per macchine operatrici, sensori tattili in robotica ed automazione, macchine di confezionamento, così come per piccoli sistemi di pesatura, anche distribuiti su più punti. Ogni cella di carico è fornita con slip di calibrazione di fabbrica, tracciabile agli standard nazionali metrologici del costruttore.

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Cella di Carico a Taglio e Flessione Serie MBLC: caratteristiche principali

logo A2LA
  • buona accuratezza di misura;
  • trasduttori di forza termocompensati;
  • campo di misura disponibile: da 5 lb a 250 lb;
  • costruzione corpo sensore senza saldature, lavorato da barra piena;
  • cella di carico equipaggiabile con funzionalità TEDS(3) (opzionale);
  • cella di carico fornita completa di slip di calibrazione;
  • trasduttore fornibile con certificato A2LA(1) (opzionale).
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Cella di Carico a Taglio e Flessione Serie MBLC: cenni costruttivi

La struttura metallica a corpo unico della cella di carico a taglio e flessione MBLC, viene ottenuta per lavorazione meccanica da barra metallica piena, onde evitare strutture sensorie assemblate o saldate, che peggiorerebbero la prestazione finale del trasduttore di forza (sia in termini di accuratezza complessiva, ma soprattutto sotto forma di errore di isteresi). Tipicamente questa struttura metallica ospite viene sagomata in modo particolare rispetto al tipo di sollecitazione meccanica per cui la stessa viene finalizzata, ponte estensimetrico in modo da poter rilevare e "concentrare" gli effetti del fenomeno applicato, in zone specifiche della struttura stessa. In queste stesse zone, vengono deposte ed incollate delle resistenze estensimetriche (strain gauges), che hanno la prerogativa di modificare il loro valore ohmico, in funzione della sollecitazione meccanica alla quale sono stati sottoposti: questi estensimetri sono quindi elettricamente collegati a ponte di Weathstone intero, in modo da risultare particolarmente sensibili ad ogni minima sollecitazione applicata, rispetto alla condizione di equilibrio, a riposo. Ulteriori dispositivi passivi, garantiscono la termocompensazione della cella di carico (correggendo le derive termiche degli estensimetri) ed il bilanciamento a zero della configurazione di estensimetri (riduzione della figura di offset), in modo che il segnale di trasduzione, a riposo, coincida (per quanto possibile), con lo zero elettrico.
Tipicamente, la configurazione di estensimetri viene poi protetta con strati protettivi in elastomero (o altri materiali plastici) e/o con gusci metallici esterni protettivi.
I trasduttori di forza di questa serie non sono amplificati, si comportano quindi come dispositivi passivi puramente raziometrici, e per tale ragione il loro segnale di uscita viene tipicamente definito come mV/V, ovvero mV di segnale per Volt di alimentazione: esemplificando e considerando una cella di carico con segnale di uscita pari a 2 mV/V, alimentata a 10 Vcc, si intende che lo span del segnale offerto, è pari a 2 mV x 10 Vcc => 20 mV di segnale.

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Cella di Carico a Taglio e Flessione Serie MBLC: codifica modelli e campi di misura

Le celle di carico della serie MBLC, sono disponibili con campi di misura come da seguente prospetto:

  • campi di misura: 5, 10, 25, 50, 100, 150 e 250 lb (22,24; 44,48, 111,20; 222,41; 444,82; 667,23 e 1112,05 N);

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Cella di Carico a Taglio e Flessione Serie MBLC: caratteristiche tecniche

  • campi di misura: da 5 a 250 lb;
  • massimo sovraccarico statico: 1,5 volte il campo nominale;
  • segnale di uscita nominale: 3 mV/V di alimentazione;
  • impedenza nominale: 1000 ohms (ingresso); 1000 ohms (uscita);
  • tensione di alimentazione: 5 V, max 15 V;
  • errore di non linearità: ±0,03% FS;
  • isteresi: ±0,02% FS;
  • errore di non ripetibilità: ±0,01% FS;
  • bilanciamento di zero: ±1% FS;
  • campo in temperatura compensato: da 5°F a +160°F (da –15°C a +71°C);
  • campo in temperatura operativo: da -60°F a 200°F (da -51° C a +93°C);
  • effetti in temperatura sullo zero: ±0,005 FS/°F (±0,009 FS/°C);
  • effetti in temperatura sullo span ±0,005 lettura/°F (±0,009 lettura/°C);
  • cavo: schermato, 4 conduttori, lunghezza 1,5 mt. circa;
  • connessione elettrica: conduttori liberi;
  • filettatura: 10-23 UNF - 3B;

le accuratezze di misura si riferiscono a cella di carico alimentata a 5 Vcc;.

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Cella di Carico a Taglio e Flessione Serie MBLC: documentazione di riferimento

file PDF - cella di carico per taglio e flessione MBLC - Data Sheet (english);

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Cella di Carico a Taglio e Flessione Serie MBLC: disegno quotato

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Le dimensioni indicate si intendono in mm.

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Cella di Carico a Taglio e Flessione Serie MBLC: schema connessioni

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Cella di Carico a Taglio e Flessione Serie MBLC: applicazioni tipiche

Le celle di carico a taglio e flessione serie MBLC si sono rivelate particolarmente utili in campi quali automotive e trasporti, aereospaziale, agricolo, elettromedicale, di automazione, robotico, di costruzione, industriale in genere, etc.

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Note:

(1) - Ogni trasduttore descritto attraverso la presente pagina web, viene accompagnato (senza costi aggiuntivi), da un certificatio di calibrazione emesso dal costruttore, che fa uso di standard di riferimento, la cui accuratezza è riconducibile al National Institute of Standards and Technology (NIST - USA) e/o allo Sri Lanka Standards Institution (SLSI).
Se non diversamente indicato, il trasduttore viene calibrato in accordo alle ANSI/NCL Z540-1, con un rapporto di accuratezza non inferiore a 4:1, rispetto al test in verifica.

(2) Opzionalmente, il trasduttore può essere fornito con certificato di taratura redatto dal costruttore, in accordo alle ISO/IEC 17025:2005, e quindi con titolo A2LA, organismo che persegue il mutuo riconoscimento delle certificazioni emesse, insieme ai firmatari degli ulteriori accordi internazionali quali ad esempio APLAC, IAAC, e ILAC MRA (International Laboratory Accreditation Cooperation). Conferme circa la sottoscrizione dell’accordo MRA (Mutual Recognition Agreement di ILAC) da parte di A2LA, possono essere ottenute tramite il seguente hyperlink: http://www.a2la.org/recognition/cooplabs.cfm, mentre per quanto riguarda il nostro ente di riferimento Accredia (Ex SIT - Servizio di Taratura in Italia), parte del circuito Europeo EA (European Accreditation, che a sua volta persegue l'accordo multilaterale EA MLA), consigliamo di prendere completa ed attenta visione del seguente hyperlink: https://www.accredia.it/chi-siamo/rete-internazionale/.
Per quanto indicato, le certificazioni A2LA prodotte da SDI (a corredo di ogni trasduttore di forza fornito), sono ritenute equipollienti alle certificazioni emesse con titolo Accredia: poiché gli hyperlinks descritti possono essere fatti oggetto di spostamenti e/o aggiornamenti, in caso di ogni possibile dubbio, Vi invitiamo a contattare direttamente l'organismo Accredia onde verificare l'effettiva consistenza e rispondenza di quanto sopra indicato.

(3) - Il trasduttore può essere richiesto con funzionalità opzionale TEDS (Transducer Electronic Data Sheet - IEEE 1451.4), per la quale il costruttore provvede a scrivere su un modulo di memoria EEPROM, i dati univoci di calibrazione dello specifico trasduttore: il modulo EEPROM, può essere integrato nel cavo o nel connettore del trasduttore, in modo da facilitare la connessione con autoscalizzazione di eventuali lettori digitali, compatibili con questo standard (smart plug and play transducer).

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Nel redigere il presente documento é stata prestata la massima cura affinché i relativi contenuti potessero riflettere le caratteristiche del prodotto descritto con la massima accuratezza: nonostante questi sforzi, in nessun caso Spare srl potrà essere fatta responsabile e/o perseguibile per eventuali inesattezze. Inoltre, in un' ottica di continuo sviluppo e miglioramento dei prodotti proposti, si segnala che le informazioni riportate potrebbero essere non aggiornate all'ultima versione, in quanto ogni costruttore riserva i propri diritti nel poter ritirare o modificare la propria documentazione di prodotto, in ogni momento, senza preavviso. Conseguentemente, si consiglia di verificare, all'atto dell'acquisto, la veridicità e il grado di aggiornamento delle informazioni stesse.