Cella di carico miniatura trazione/compressione serie AILC1
Cella di carico miniatura, per misure di forza di trazione e/o compressione, da realizzarsi in spazi contenuti (campi da 50 N e 100 N)
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: generalità
Le celle di carico miniatura trazione/compressione della serie AILC1 sono dei dispositivi meccanici basati su strain gauges (estensimetri), pensati per il rilievo
di forze di trazione e/o compressione, da realizzarsi tipicamente in condizioni di limitato spazio di installazione.
La cella di carico miniatura trazione/compressione serie AILC1 è disponibile in 2 diversi campi di misura, tutti basati su una configurazione di strain gauges disposti a ponte di Weathstone
intero (350 ohms). Le celle di carico miniatura AILC1 sono interamente realizzate in acciaio, inoltre sono
caratterizzate da dimensioni decisamente contenute, e pertanto risultano particolarmente idonee
per macchine operatrici, sensori tattili in robotica ed automazione, così come per piccoli sistemi di pesatura, anche distribuiti su più punti.
Ogni cella di carico è fornita con slip di calibrazione di fabbrica, tracciabile agli standard nazionali metrologici del costruttore.
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: caratteristiche principali
buona accuratezza di misura;
IP rating: IP64;
trasduttori di forza termocompensati;
campi di misura disponibili: da 50 N e 100 N;
costruzione corpo sensibile sensore senza saldature, lavorato da barra piena;
cella di carico equipaggiabile con funzionalità TEDS(3) (opzionale);
cella di carico fornita completa di slip di calibrazione;
trasduttore fornibile con certificato A2LA(1) (opzionale).
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: cenni costruttivi
La struttura metallica a corpo unico della cella di carico AILC1, viene ottenuta per lavorazione meccanica da barra metallica piena, onde evitare strutture sensorie
assemblate o saldate, che peggiorerebbero la prestazione finale del trasduttore di forza (sia in termini di accuratezza complessiva, ma soprattutto sotto forma di
errore di isteresi). Tipicamente questa struttura metallica ospite viene sagomata in modo particolare rispetto al tipo di sollecitazione meccanica per cui la stessa
viene finalizzata,
in modo da poter rilevare e "concentrare" gli effetti del fenomeno applicato, in zone specifiche della struttura stessa. In queste stesse zone, vengono deposte ed
incollate delle resistenze estensimetriche (strain gauges), che hanno la prerogativa di modificare il loro valore ohmico, in funzione della sollecitazione
meccanica alla quale sono state sottoposte: questi estensimetri sono quindi elettricamente collegati a ponte di Weathstone intero, in modo da risultare
particolarmente sensibili ad ogni minima sollecitazione applicata, rispetto alla condizione di equilibrio, a riposo.
Ulteriori dispositivi passivi, garantiscono la termocompensazione della cella di carico (correggendo le derive termiche degli estensimetri) ed il bilanciamento a zero
della configurazione di estensimetri (riduzione della figura di offset), in modo che il segnale di trasduzione, a riposo, coincida (per quanto possibile),
con lo zero elettrico.
Tipicamente, la configurazione di estensimetri viene poi protetta con strati protettivi in elastomero (o altri materiali plastici) e/o con gusci metallici esterni
protettivi.
I trasduttori di forza di questa serie non sono amplificati, si comportano quindi come dispositivi passivi puramente raziometrici, e per tale ragione il loro segnale
di uscita viene tipicamente definito come mV/V, ovvero mV di segnale per Volt di alimentazione: esemplificando e considerando una cella di carico con segnale di
uscita pari a 2 mV/V, alimentata a 10 Vcc, si intende che lo span del segnale offerto, è pari a 2 mV x 10 Vcc => 20 mV di segnale.
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: codifica modelli e campi di misura
Le celle di carico della serie AILC1, sono disponibili con campi di misura come da seguente prospetto:
AILC1, campi di misura (N): 50 e 100;
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: caratteristiche tecniche
campi di misura: da 50 N e 100 N;
massimo sovraccarico statico: 1,5 volte il campo nominale;
segnale di uscita nominale: 2 mV/V di alimentazione;
impedenza del ponte (nominale): 350 ohms;
tensione di alimentazione: 5 V, max 10 V;
errore di non linearità: ±0,5% FS;
isteresi: ±0,5% FS;
errore di non ripetibilità: ±0,1% FS;
bilanciamento di zero: 10% FS;
campo in temperatura compensato: da –15°C a +70°C;
campo in temperatura operativo: da -20° C a +80°C;
effetti in temperatura sullo zero: 0,036 FS/°C;
effetti in temperatura sullo span: 0,036 lettura/°C;
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: disegno quotato
Le dimensioni indicate si intendono in mm.
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: schema connessioni
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: applicazioni tipiche
Le celle di carico miniatura serie AILC1 si sono rivelate particolarmente utili in campi applicativi riferibili ai settori dell'automotive, dell'aereospaziale,
per le machine agricole, in ambito elettrmedicale, nell'automazione industriale, in contesti di robotica, nelle costruzioni, etc.
Note:
(1) - Ogni trasduttore descritto attraverso la presente pagina web, viene accompagnato (senza costi aggiuntivi), da un certificatio di calibrazione emesso dal costruttore, che fa uso di standard di
riferimento, la cui accuratezza è riconducibile al National Institute of Standards and Technology (NIST - USA) e/o allo Sri Lanka
Standards Institution (SLSI).
Se non diversamente indicato, il trasduttore viene calibrato in accordo alle ANSI/NCL Z540-1, con un rapporto di accuratezza non inferiore a 4:1, rispetto al test in verifica.
(2) Opzionalmente, il trasduttore può essere fornito con certificato di taratura redatto dal costruttore, in accordo alle ISO/IEC 17025:2005, e quindi con titolo A2LA,
organismo che persegue il mutuo riconoscimento delle certificazioni emesse, insieme ai firmatari degli ulteriori accordi internazionali quali ad esempio APLAC, IAAC, e ILAC MRA
(International Laboratory Accreditation Cooperation). Conferme circa la sottoscrizione dell’accordo MRA (Mutual Recognition Agreement di ILAC) da parte di A2LA,
possono essere ottenute tramite il seguente hyperlink: http://www.a2la.org/recognition/cooplabs.cfm, mentre per quanto riguarda il nostro ente di riferimento
Accredia (Ex SIT - Servizio di Taratura in Italia), parte del circuito Europeo EA
(European Accreditation, che a sua volta persegue l'accordo multilaterale EA MLA), consigliamo di prendere completa ed attenta
visione del seguente hyperlink: https://www.accredia.it/chi-siamo/rete-internazionale/.
Per quanto indicato, le certificazioni A2LA prodotte da SDI (a corredo di ogni trasduttore di forza fornito), sono ritenute equipollienti alle certificazioni
emesse con titolo Accredia: poiché gli hyperlinks descritti possono essere fatti oggetto di spostamenti e/o aggiornamenti, in caso di ogni possibile dubbio,
Vi invitiamo a contattare direttamente l'organismo Accredia onde verificare l'effettiva consistenza e rispondenza di quanto sopra indicato.
(3) - Il trasduttore può essere richiesto con funzionalità opzionale TEDS (Transducer Electronic Data Sheet - IEEE 1451.4), per la quale il costruttore provvede a scrivere su un modulo di memoria EEPROM, i dati
univoci di calibrazione dello specifico trasduttore: il modulo EEPROM, può essere integrato nel cavo o nel connettore del trasduttore, in modo da facilitare la connessione con autoscalizzazione di eventuali lettori
digitali, compatibili con questo standard (smart plug and play transducer).
Siete qui: catalogo · forza e peso· cella di carico miniatura trazione/compressione AILC1 Descrizione: cella di carico miniatura trazione/compressione serie AILC1, idonea per misure di forze di trazione e/o compressione (campi da 50 N e 100 N).
Cella di carico miniatura
trazione/compressione serie AILC1
Cella di carico miniatura, per misure di forza di trazione e/o compressione, da realizzarsi in spazi contenuti (campi da 50 N e 100 N)
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: generalità
Le celle di carico miniatura trazione/compressione della serie AILC1 sono dei dispositivi meccanici basati su strain gauges (estensimetri), pensati per il rilievo di forze di trazione e/o compressione, da realizzarsi tipicamente in condizioni di limitato spazio di installazione.
La cella di carico miniatura trazione/compressione serie AILC1 è disponibile in 2 diversi campi di misura, tutti basati su una configurazione di strain gauges disposti a ponte di Weathstone intero (350 ohms). Le celle di carico miniatura AILC1 sono interamente realizzate in acciaio, inoltre sono caratterizzate da dimensioni decisamente contenute, e pertanto risultano particolarmente idonee per macchine operatrici, sensori tattili in robotica ed automazione, così come per piccoli sistemi di pesatura, anche distribuiti su più punti.
Ogni cella di carico è fornita con slip di calibrazione di fabbrica, tracciabile agli standard nazionali metrologici del costruttore.
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: caratteristiche principali
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: cenni costruttivi
La struttura metallica a corpo unico della cella di carico AILC1, viene ottenuta per lavorazione meccanica da barra metallica piena, onde evitare strutture sensorie assemblate o saldate, che peggiorerebbero la prestazione finale del trasduttore di forza (sia in termini di accuratezza complessiva, ma soprattutto sotto forma di errore di isteresi). Tipicamente questa struttura metallica ospite viene sagomata in modo particolare rispetto al tipo di sollecitazione meccanica per cui la stessa viene finalizzata,
in modo da poter rilevare e "concentrare" gli effetti del fenomeno applicato, in zone specifiche della struttura stessa. In queste stesse zone, vengono deposte ed
incollate delle resistenze estensimetriche (strain gauges), che hanno la prerogativa di modificare il loro valore ohmico, in funzione della sollecitazione
meccanica alla quale sono state sottoposte: questi estensimetri sono quindi elettricamente collegati a ponte di Weathstone intero, in modo da risultare
particolarmente sensibili ad ogni minima sollecitazione applicata, rispetto alla condizione di equilibrio, a riposo.
Ulteriori dispositivi passivi, garantiscono la termocompensazione della cella di carico (correggendo le derive termiche degli estensimetri) ed il bilanciamento a zero
della configurazione di estensimetri (riduzione della figura di offset), in modo che il segnale di trasduzione, a riposo, coincida (per quanto possibile),
con lo zero elettrico.
Tipicamente, la configurazione di estensimetri viene poi protetta con strati protettivi in elastomero (o altri materiali plastici) e/o con gusci metallici esterni protettivi.
I trasduttori di forza di questa serie non sono amplificati, si comportano quindi come dispositivi passivi puramente raziometrici, e per tale ragione il loro segnale di uscita viene tipicamente definito come mV/V, ovvero mV di segnale per Volt di alimentazione: esemplificando e considerando una cella di carico con segnale di uscita pari a 2 mV/V, alimentata a 10 Vcc, si intende che lo span del segnale offerto, è pari a 2 mV x 10 Vcc => 20 mV di segnale.
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: codifica modelli e campi di misura
Le celle di carico della serie AILC1, sono disponibili con campi di misura come da seguente prospetto:
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: caratteristiche tecniche
le accuratezze di misura si riferiscono a cella di carico alimentata a 5 Vcc;.
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: documentazione di riferimento
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: disegno quotato
Le dimensioni indicate si intendono in mm.
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: schema connessioni
Cella di Carico Miniatura Trazione/Compressione Serie AILC1: applicazioni tipiche
Le celle di carico miniatura serie AILC1 si sono rivelate particolarmente utili in campi applicativi riferibili ai settori dell'automotive, dell'aereospaziale, per le machine agricole, in ambito elettrmedicale, nell'automazione industriale, in contesti di robotica, nelle costruzioni, etc.
Note:
(1) - Ogni trasduttore descritto attraverso la presente pagina web, viene accompagnato (senza costi aggiuntivi), da un certificatio di calibrazione emesso dal costruttore, che fa uso di standard di riferimento, la cui accuratezza è riconducibile al National Institute of Standards and Technology (NIST - USA) e/o allo Sri Lanka Standards Institution (SLSI).
Se non diversamente indicato, il trasduttore viene calibrato in accordo alle ANSI/NCL Z540-1, con un rapporto di accuratezza non inferiore a 4:1, rispetto al test in verifica.
(2) Opzionalmente, il trasduttore può essere fornito con certificato di taratura redatto dal costruttore, in accordo alle ISO/IEC 17025:2005, e quindi con titolo A2LA, organismo che persegue il mutuo riconoscimento delle certificazioni emesse, insieme ai firmatari degli ulteriori accordi internazionali quali ad esempio APLAC, IAAC, e ILAC MRA (International Laboratory Accreditation Cooperation). Conferme circa la sottoscrizione dell’accordo MRA (Mutual Recognition Agreement di ILAC) da parte di A2LA, possono essere ottenute tramite il seguente hyperlink: http://www.a2la.org/recognition/cooplabs.cfm, mentre per quanto riguarda il nostro ente di riferimento Accredia (Ex SIT - Servizio di Taratura in Italia), parte del circuito Europeo EA (European Accreditation, che a sua volta persegue l'accordo multilaterale EA MLA), consigliamo di prendere completa ed attenta visione del seguente hyperlink: https://www.accredia.it/chi-siamo/rete-internazionale/.
Per quanto indicato, le certificazioni A2LA prodotte da SDI (a corredo di ogni trasduttore di forza fornito), sono ritenute equipollienti alle certificazioni emesse con titolo Accredia: poiché gli hyperlinks descritti possono essere fatti oggetto di spostamenti e/o aggiornamenti, in caso di ogni possibile dubbio, Vi invitiamo a contattare direttamente l'organismo Accredia onde verificare l'effettiva consistenza e rispondenza di quanto sopra indicato.
(3) - Il trasduttore può essere richiesto con funzionalità opzionale TEDS (Transducer Electronic Data Sheet - IEEE 1451.4), per la quale il costruttore provvede a scrivere su un modulo di memoria EEPROM, i dati univoci di calibrazione dello specifico trasduttore: il modulo EEPROM, può essere integrato nel cavo o nel connettore del trasduttore, in modo da facilitare la connessione con autoscalizzazione di eventuali lettori digitali, compatibili con questo standard (smart plug and play transducer).
©1998-2021 Spare srl
Nel redigere il presente documento é stata prestata la massima cura affinché i relativi contenuti potessero riflettere le caratteristiche del prodotto descritto con la massima accuratezza: nonostante questi sforzi, in nessun caso Spare srl potrà essere fatta responsabile e/o perseguibile per eventuali inesattezze. Inoltre, in un' ottica di continuo sviluppo e miglioramento dei prodotti proposti, si segnala che le informazioni riportate potrebbero essere non aggiornate all'ultima versione, in quanto ogni costruttore riserva i propri diritti nel poter ritirare o modificare la propria documentazione di prodotto, in ogni momento, senza preavviso. Conseguentemente, si consiglia di verificare, all'atto dell'acquisto, la veridicità e il grado di aggiornamento delle informazioni stesse.